mercoledì, ottobre 18, 2006

la paura..

La Paura.
La Paura della solitudine, la paura della moltitudine, la paura delle bugie, le paure che consolano,le paure che scatenano l'ingegno.
Ci sono momenti adatti momenti differenti, momenti nei quali ho confuso la voglia con la paura, lo scopo con la paura.
Gli anni continuano a passare ed è ancora difficile capacitarsidel fatto che, mosse dalla paura, tante persne cambiano.
La paura del fuoco, la paura del vuoto, la paura delle cose non dette, la paura di chi non sa partire, la pura di chi non sa ritornare.
Ho tentato di combattere le mie paure dedicando molto tempo alle difficoltà.
Molte persone chiedono risposte a me che non so trovarne neanche per ciò di cui avrei bisogno io.
Ho imparato una lezione preziosa: la paura è nello sguardo di chi la percepisce, la pura è nel cuore di chi la cresce.
NON C'E' ERRORE SE NON LO SI RITIENE TALE, NON C'E' FUGA SE CI SI CONVINCE DI NON FUGGIRE.
Sono passati ormai due anni, anni belli e a volte no ma un momento difficile non è necessariamente un momento brutto.
Spesso siamo stupiti dal fascino delle cose che NON SEMBRANO.
Ho osservato il cinismo e compreso quanto solo possa meritare indiferenza, nè risposta nè uno sguardo: solo indifferenza.
Il dolore non giustifica nessuna azionen ma un errore merita sempre la possibilità di essere ascoltato.Tutto trova un perchè nelle cose di tutti i giorni. Non bisogna abbandonarsi alla fretta, non bisogna abbandonarsi al futuro, non bisogna abbandonarsi a chi crediamo possa essere grande, NON BISOGNA ABBANDONARSI A POCO.
Però che cos'è la paura?Io non lo so ma ho scelto di farmela amica, ho scelto di incuriosirla con ciò che faccio, l'ho costretta a starmi ad ascoltare e anche se non lo farà io continuerò.
Forse potrai trovarmi dove meno te lo aspetti, spero capirai se non saprò restituirti solo sorrisi ma l'amore ha sempre un modo tutto suo di comunicare. L'amore si nasconde nelle pieghe del silenzio perchè i segreti e le bugie feriscono anche lui.
Ho tante persone a cui dovrei dire "grazie", ne sono convimta anche se spesso mi sento sola.
E' difficile dover capire da che parte posizionare il cuore, più passano gli anni meno lo so fare.
Bè.. nessuno è solo...
Lo dico lo provoco ma resterò incapace di capirlo, perennemente esposta al dubbio. Continuerò a confidare nel fatto che il tempo mi aiuterà con il suo discontinuo corso, che l'istinto mi suggerirà ogni suo sentiero.
Io ringrazio le persone che ho incontrato fino ad ora, quelle che hanno avuto la sensibilità e l'intellienza di andare oltre e quelle che hanno ceduto alle tentazioni delle veloci considerazioni.
Ancora adesso spero non capiti mai, ancora adesso mi auguro di non fare il gioco delle apparenze, ancora dopo diversi anni riconosco i sorrisi veri, ancora adesso se sto male mi nascondo come tutti quanti.